Firenze, culla del Rinascimento, un tempo spazio di bellezza e contemplazione, oggi è una giungla urbana, dove il semplice atto di camminare diventa un’impresa.
Risciò elettrici, pulmini di vario tipo e un fiume incessante di turisti riempiono ogni angolo del centro storico, trasformandolo in un caos costante, dove il rumore dei motori e il continuo schivare mezzi spezzano la magia della città.
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🇳🇱 Altrove è diverso. Chi ha visitato città come Amsterdam o Utrecht sa cosa significa vivere lo spazio urbano in armonia: il traffico è ridotto al minimo, il suono predominante è quello delle voci e dei passi, e la serenità regna sovrana. Perché Firenze non può offrire la stessa esperienza?
🕰️ FIRENZE NON HA PIÙ UNA BASSA STAGIONE
Il problema non è solo il traffico e la folla, ma il fatto che ormai non esistono più periodi di bassa stagione. Il turismo globale e destagionalizzato ha reso Firenze una città senza pause, senza momenti in cui i fiorentini possano riappropriarsi della propria casa. Non c’è più una parentesi in cui ritrovare l’autenticità della città, in cui riconoscersi nelle proprie radici. Questo è orribile, perché vivere in un luogo senza più un equilibrio tra chi lo abita e chi lo visita significa perdere il contatto con la propria identità e le proprie tradizioni.
🏛️ TUTELIAMO L’ANIMA DI FIRENZE
Se questa tendenza non si inverte, il rischio è che la città diventi solo una vetrina per turisti, svuotata della sua essenza. È fondamentale salvaguardare le tradizioni fiorentine, veri baluardi della nostra storia, come il Corteo Storico, la Parte Guelfa la Cavalleria della Repubblica Fiorentina, che deve essere difeso e valorizzato come patrimonio della città e dei suoi abitanti e legame con le proprie radici.
🌿 UNA RIFLESSIONE URGENTE
Il turismo di massa e la complessa gestione della mobilità stanno soffocando Firenze, rendendola sempre meno vivibile per chi la abita e per chi la visita con il desiderio di assaporarne l’anima. È tempo di ripensare lo spazio urbano, dando priorità alle persone, non ai mezzi.