Non ha senso che veicoli molto più pericolosi privi di frenata automatica, rilevamento pedoni o sistemi anticollisione — vengano trattati allo stesso modo di auto moderne progettate per evitare incidenti e proteggere meglio chi è a bordo (e chi è fuori).
Un’auto vecchia ha più probabilità di:
• tamponare
• investire un pedone
• causare o subire danni gravi in un impatto
Allora perché le assicurazioni non dovrebbero tenerne conto in modo strutturale?
E perché non pensare a limiti di velocità più bassi o restrizioni mirate, soprattutto nei centri urbani?
Non si tratta di discriminare chi ha meno disponibilità, ma di iniziare a premiare chi contribuisce attivamente alla sicurezza stradale.
Un parco auto più sicuro riduce i costi sociali e salva vite.